Resto al Sud Amplia la sua Platea

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Resto al Sud Amplia la sua Platea

Resto al Sud, l’incentivo che favorisce le nuove attività imprenditoriali nel Mezzogiorno apre le porte a liberi professionisti e “meno giovani”

di Francesco Sfregola

Resto al Sud, l’incentivo disciplinato dal dl n. 91 del 20 giugno 2017 e gestito da Invitalia, che ha come obiettivo quello di agevolare le iniziative imprenditoriale dei giovani del Sud, grazie alla legge di Bilancio 2019, che andrà a modificare i commi 2 e 19 dell’art.1 del sopracitato dl, allargando di fatto la platea dei suoi beneficiari.

Le modifiche permetteranno finalmente a professionisti e meno giovani (under 46 invece che 36) di poterne beneficiare.

L’obiettivo della modifica è duplice. Da una parte si vuole rafforzare una misura che ha già riscosso grande successo (ad oggi sono quasi 4.900 le domande presentate nelle otto regioni interessate: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia); dall’altra arginare un fenomeno preoccupante come quello dell’emigrazione dei giovani.

Le ultime statiche confermano che negli ultimi anni è aumentato drammaticamente il flusso degli italiani che decidono di andare via. Più della metà di quelli che decidono di lasciare lo stivale sono meridionali e per circa il 40% si è trattato di giovani fino a 45 anni.

Ricordiamo che Resto al Sud è una misura a sportello, copre il 100% delle spese ammissibili (max 50.000 euro a persona, fino a 200.000 euro in caso di società) e consiste in un contributo a fondo perduto pari al 35% dell’investimento complessivo ed un finanziamento bancario a tasso zero pari al 65% dell’investimento complessivo, rimborsabile in 8 anni di cui i primi due in preammortamento.

Le nuove attività imprenditoriali ammesse sono:

  • produzione di beni nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura
  • fornitura di servizi alle imprese e alle persone

Restano escluse le attività agricole e commercio.

L’agevolazione si rivolge a giovani tra 18 e 45 anni che:

  • siano residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia al momento della presentazione della domanda di finanziamento
  • trasfericano la residenza in una delle regioni indicate dopo la comunicazione di esito positivo
  • non abbiano un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per tutta la durata della misura agevolativa
  • non siano titolari di altra attività di impresa in esercizio.

Possono presentare richiesta di finanziamento le società, anche cooperative, le ditte individuali costituite successivamente alla data del 21 giugno 2017, o i team di persone che si costituiscono entro 60 giorni (o 120 se residenti all’estero) dopo l’esito positivo della valutazione.

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By | 2018-11-14T12:49:13+02:00 Novembre 13th, 2018|Finanziamenti|

Dottore Commercialista e Revisore Legale, è CEO e Co-fondatore della Circle Consulting Srl specializzato in startup, business plan, contabilità e bilancio. Prima di Circle Consulting, Francesco ha maturato esperienze come auditor presso una delle big four, tra Milano e Bari, e come responsabile budget e project manager presso un’importante multinazionale della GDO.